Gigi PaneiGigi Panei

Luigi Panei, ma tutti lo chiamavano 'Gigi' nacque a Sant'Anatolia il 30 agosto 1914.
Arrivato ad Aosta, prima della guerra, a prestare il servizio militare vi rimase come Istruttore alla Scuola Militare di Alpinismo congedandosi con il grado di sergente, dopo aver partecipato alla campagna di Russia nel battaglione Monte Cervino.

In pochi anni, facendo leva soprattutto sulla sua tenace volontà, divenne azzurro dello sci, guida alpina ed istruttore nazionale d'alta montagna. Fissò la sua residenza a Courmayeur, dove, in molti anni di dure fatiche, riuscì anche ad aprire un piccolo albergo sulla strada che porta verso il traforo.

Effettuò con Sergio Viotto, una guida di Courmayeur, la prima salita invernale lungo la cresta dell'Innominata al Monte Bianco il 25 marzo 1953; poi il 9 marzo 1961 salì in prima invernale assoluta, con Walter Bonatti, lungo la Sentinella Rossa, una delle vie più difficili che portano alla vetta del Monte Bianco, impiegando appena 11 ore dal bivacco della Fourche. Guida e maestro di sci a Courmayeur, ricevette dal Capo dello Stato una medaglia di bronzo al valor civile per aver contribuito al salvataggio, il 5 aprile 1962, di alcuni operai occupati al costruendo traforo del Monte Bianco travolti da alcune valanghe. Nell'occasione fu proprio Gigi a salvare l'operaio calabrese Giuseppe Chiricoccoli, rimasto sotto una enorme valanga per oltre dodici ore.

Il 22 febbraio 1967 insieme a Renato Rosa, discesista appena ventunenne, si era recato sulle pendici del Monte Bianco per ispezionare una pista di discesa libera per una gara; una valanga staccatasi dalla Cresta d'Arp li ha travolti uccidendoli.
A lui è stata dedicata una pista di sci a Campo Felice e un rifugio nei pressi del Lago della Duchessa.